Ho visto cose che voi umani ...
La sveglia alle 9 era arrabbiata. Era stata puntata solo 4 ore prima e un pò si è risentita. Poco male. Qualche minuto per tornare nel mondo dei coscienti, un caffettino e si parte, destinazione Paladozza. I soliti 25 minuti per arrivare e 30 per trovare parcheggio, ma ci riesco e mi metto in fila per comprare i biglietti sotto una pioggia fine. Non posso non notare a pochi metri da me un gruppo di ragazzine, 5 o 6 in tutto, che mi guardano frementi ed emozionate. Dal momento che sono pienamente cosciente dei miei limiti inizio a porgermi delle domande: ho messo i pantaloni prima di uscire di casa? Per chi mi hanno scambiato? Mah. Mi giro e trovo la risposta. Dietro di me c'è Maradonino che da grande tifoso di basket vuole vedersi il big match. E' tutto uno scattare di fototelefonini, uniti a frasi del tipo "oddio non ce la faccio, mi trema la mano per l'emozione" ecc... ecc.... Va beh, penso, sono ragazzine possono permettersi di capire poco della vita. Andiamo avanti. Prendo posto dopo aver salutato qualche amico tra cui un giornalista tanto esordiente quanto spaesato, quello col cugino famoso.... Il prologo della partita è tutto della Fossa che espone uno striscione che copre per intero tutta la curva. Poi il telo viene tolto, si alza il sipario ed appare la nuova coreografia tutta dedicata agli ospiti. Tutta la curva ha un cartello bianco con sparse delle caricature di tutti i giocatori senesi che spuntano da una classica cacca rotonda, con lo slogan "Siete tutti merde del Palio". Non certo il massimo della finezza ma sicuramente divertente e diretto, nonchè spettacolare. Si parte. Primo tempo al cloroformio, col solito Vujanic che passeggia per il campo in palleggio ed un Chiacig che marcato (si fa per dire) da Bagaric abusa della Fortitudo segnando 18 dei 29 punti di Siena. Si attraversa il tunnel sul 29 pari. Secondo tempo. La Fortitudo cambia marcia, trascinata da un Belinelli in chiaro orgasmo agonistico, ma soprattutto grazie ad uno Smodis che imbavaglia ben bene un Ghiaccione che finirà poi la partita con solo 2 punti in tutto il secondo tempo. E' un vero bombardamento in cui spicca un Douglas che ne mette 5 da tre ed un Mancinelli che si danna a tirar giù rimbalzi e recuperar palloni. Nota negativa il Pozz e Bagaric che dopo solo 5 minuti perdono una palla per una incomprensione e si sfanculano a vicenda in modo folcloristico, non passando certo inosservati agli occhi di Repesa che li panchinizza impietosamente fino alla fine. Siena? Dopo il Chiacig del primo tempo solo Stefanov resiste e si da da fare. Per gli altri è notte fonda, specialmente per Galanda che piazza una bella virgola sul suo tabellino. Pensando a ciò che era questa estate mi fa molta tristezza vederlo così, inutile e impalpabile. Mentre il buon Dan ricorda alla mamma di buttare la pasta la partita si chiude mentre il palazzo ricorda ai senesi il tipo di materiale organico di cui sono fatti, a detta loro. La festa è finita, il Paladozza si svuota ed io rimango ad assistere al lavoro frenetico degli addetti; chi va in sala stampa, chi riavvolge cavi, chi riavvolge gli striscioni. E' tristemente piacevole rimanere a guardare,è un pò come quando a settembre i bagnini chiudono per l'ultima volta gli ombrelloni, come quando dopo una festa si mettono via piatti e bottiglie. Sono quelle cose che nei film non vedi mai. Inutili ma indispensabili. Sono assorto in questi torvi pensieri guardando il campo distrattamente e scorgo la sagoma di un imbiancatissimo Dan Peterson che viene raggiunto da un festante Flavio Tranquillo che gli mostra con orgoglio una maglietta e gli dice in tono trionfalistico: "Maradona mi ha regalato la maglietta del Cervia!!!" ........ ........ ........ ........ Va bene, è giunto il tempo di andare a casa, ormai... ho visto cose che voi umani eccetera eccetera....








